Pendono dalla volta cinque lampade d'argento, di cui quattro con piatto e quella centrale lavorata finemente a sbalzo e a cesello. Quest'ultima ha il motivo decorativo con foglie e volute. É uno dei rari esempi, insieme alla grande lampada del Mameli dell'altare maggiore della chiesa Cattedrale, di lavori locali di gusto prettamente barocco nella prima metą del sec. XVII.

Sopra le due porte laterali della cappella possiamo leggere in due lapidi le risposte di plauso, date dal Papa Paolo V nel 1618 in latino e dal re di Spagna Filippo III nel 1619 in spagnolo, alla comunicazione di mons. De Esquivel sul ritrovamento delle reliquie dei Martiri.
L'altare
L'altare maggiore del Santuario é in marmo finissimo e venne consacrato dall'Arcivescovo De Esquivel il giorno 11 novembre 1618. Sopra l'altare si ammira una grande statua policroma della Madonna, che porta in braccio Gesł Bambino. E la bella statua in marmo di «S. Maria ad Martyres», alla quale é dedicata questa cappella centrale. Ai lati sono aperte due piccole nicchie con i simulacri, di ottima fattura, di S. Giuseppe a destra, e di S. Anna a sinistra. Sotto l'altare é stata scavata un'ampia tomba, che racchiude le ossa dei martiri di cui non si conosceva il nome, con l'iscrizione:
SANCTI INNUMERABILES
In questa cappella sono sistemate 66 nicchiette contenenti le reliquie dei Santi Martiri, disposte dentro le urne.
Sul muro frontale sono ricavate due finestre quadrate, dalle quali entrano i raggi del sole per dare luce alla cripta, che pur essendo interamente scavata nella roccia, é abbastanza luminosa. Infatti le finestre prendono luce dalla parte di oriente.